Escursioni per ragazzi 2017 Alla scoperta del territorio per conoscerlo, amarlo e rispettarlo in allegria

I bambini sono curiosi, curiosi di tutto ciò che li circonda; i loro occhi, i sorrisi e perché no,le loro grida, quando sono su un sentiero o in giro su e giù per le montagne, mi riempie di gioia.
Hanno sete, sete di conoscere il loro territorio, di mettersi in gioco, di divertirsi in compagnia.
Come ogni anno, sono iniziate l’escursioni per ragazzi, quest’anno poche prima dell’inizio della scuola, troppo impegnati a divertirsi con il centro estivo “curiosi di natura” che è terminato il 24 agosto!!, ma tranquilli! Abbiamo inserito alcune date che vi terranno compagnia per tutto l’autunno…aspettando la neve per le ciaspolate!
Prima uscita Domodossola – Tappia e ritorno.
Un escursione semplice, ma molto panoramica ed intensa…partenza ore 9.30 in centro a Domodossola per poi percorrere tutta la via Crucis fino al Sacro Monte Calvario…. Piccola pausetta, e poi via , su per il sentiero!!!

Una camminata immersi nel verde, alla scoperta della storia e della cultura montana del territorio; i ragazzi hanno potuto vedere sul percorso i vigneti, gli antichi mulini e capirne l’utilizzo.

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Puntuali come un orologio svizzero, siamo arrivati a Tappia per pranzare con vista suggestiva sull’Ossola… Non ci facciamo mancare nulla!!! … qualche gioco per svagarci un po’ e poi ancora in marcia per rientrare verso la città… Ma prima un tuffetto nel torrente non c’è lo leva nessuno!!! Infondo e’ ancora estate e la giornata calda ed afosa fa venir voglia di rinfrescarsi un po’.

Asciugati, rivestiti ed allacciate le scarpe, ci siamo rimessi in cammino sull’antica mulattiera…fino a quando un bellissimo incontro, delle mucche e dei vitellini al pascolo, ci ha bloccato per una breve sosta… Divertiti abbiamo ripreso il nostro sentiero che ci ha condotto nel cuore di Domodossola.

Un po’ stanchi ma allegri abbiamo terminato una splendida avventura.
Domani 8 settembre, i piccoli esploratori visiteranno la Valle Bognanco in compagnia degli gnomi ed i folletti di Boco.
Ma questa e’ un altra esperienza che vi racconterò più avanti….

Daniel @

Se volete avere qualche info su escursioni, visite guidate, corsi , laboratori, cammini e tanto altro trovate tutto su http://www.visitaossolaelagomaggiore.com
Oppure sulla mia pagina FB visitaossolaelagomaggiore

 

Bye bye stagione invernale… Prepariamoci all’estate

La neve ha incantato con il suo bianco mantello per questi cinque lunghi mesi il nostro splendido territorio e , come ogni inverno, sono stati mesi molto belli ed attivi.
Nella prima settimana di aprile la mia stagione invernale e’ terminata, pronta o quasi, per iniziare quella primaverile / estiva.
E’ stata una stagione molto divertente; con qualche gruppo abbiamo visitato e scoperto l’Ossola e il Lago Maggiore in lungo ed in largo, non solo paesaggisticamente, ma anche attraverso la cucina locale ed i piatti tradizionali.
Abbiamo ciaspolato nel Parco Veglia Devero, con i suoi tanti itinerari per riscoprire la bellezza di un parco naturale innevato, la Formazza, con i suoi panorami incantevoli, La Valle Bognanco con scenari fiabeschi, la Valle Anzasca con il suo suggestivo Monte Rosa… Senza dimenticare il Lago Maggiore con uscite su Spallavera, la Linea Cadorna , il Montorfano , ecc… Tanti tanti i posti visitati e calpestati… In allegria e soprattutto in sicurezza….Che spettacolo !!!

Visitaossolaelagomaggiore non ha organizzato solo ciaspolate per adulti e visite d’inverno, ma ha pensato, come ogni anno, anche ai più piccoli con attività adatte a loro, come i laboratori di educazione ambientale – riciclo e giornate sulla neve…

Insomma un offerta turistica che ha saputo, si spera, accontentare chi era interessato a fare esperienze sulla neve e non solo per conoscere la Val d’Ossola.

Ringrazio tutte le persone che hanno voluto affidarsi alla professionalità di una guida locale..grazie grazie grazie!! E Sportway per aver fornito informazioni tecniche su materiali e le attrezzature varie ai clienti !!!E’ sempre un piacere far vivere il territorio in questo modo!!!

La neve , con queste solari giornate, ormai e’ quasi sparita dalle nostre bellissime montagne, le ciaspole sono state pulite e messe a riposare in vista della prossima stagione; la primavera si sta facendo sentire con il suo fantastico sole e gli stupendi sbalzi di temperatura….e l’estate e’ quasi alle porte.. Perciò fra qualche giorno uscirà il calendario di attività di visitaossolaelagomaggiore in collaborazione con Sportway, che vi terrà compagnia fino ad ottobre con particolari esperienze.

Intanto , se volete prepararvi al top per l’estate , un anticipazione del programma è il 1 Maggio…. Un uscita un po’ particolare… Si andrà a vedere l’alba al Moncucco! Un esperienza unica dove si unirà una camminata in notturna per poi ammirare il sole che nasce..

Info e prenotazioni su http://www.visitaossolaelagomaggiore.com lo mail : info@visitaossolaelagomaggiore.com

Daniel@

Se siete interessati ad escursioni, visite guidate, corsi Nordic Walking o laboratori di educazione ambientale consulta il sito http://www.visitaossolaelagomaggiore.com

Aspettando il 2017 con Visita Ossola e Lago Maggiore

Il 2016 sta volgendo al termine e che dire… Che anno !!
E’ stato un anno lungo ed intenso, ricco di attività e collaborazioni che si sono consolidate, ma anche di nuovi progetti e sogni che si stanno sviluppando molto bene.
Mente e gambe in questo 2016 sono andati, scusatemi il gioco di parole, di pari passo …
Visite guidate già dal primo dell’anno, ciaspolate e laboratori di educazione ambientale hanno accompagnato il lungo inverno, per poi passare il testimone nei mesi più caldi ai vari corsi di Nordic Walking ( nelle mille e più sfaccettature: urban, Maternity ed allenamenti vari) , escursioni , tour con gruppi esteri ed italiani e le mille e più attività con il centro estivo di Domodossola hanno reso la primavera e l’estate molto attiva e creativa.
L’autunno ha portato l’inizio di un bellissimo progetto che sicuramente si cercherà di portare avanti negli anni.. Quello dei cammini italiani grazie alla collaborazione e supporto di Sportway; e’ stata una straordinaria avventura, percorrere chilometri da sola alla scoperta della nostra stupenda Italia, mi ha portato a trascorrere gli ultimi mesi dell’anno , tra camminate, laboratori e visite , in modo diverso..con una carica e serenità nuova che spero di mantenere per iniziare con il piede giusto questo 2017.

Sono dovuti, come ogni anno, i ringraziamenti a tutti voi… Le persone che mi seguono sui social , chi cammina con me alla scoperta dell’Ossola e del Lago Maggiore… associazioni, scuole, agenzie e gruppi che vi affidate a me per tour guidati….ai mille sorrisi, battute ed avventure dei miei piccoli grandi esploratori ( siete la mia linfa vitale… Unici ) ….. Siete tanti.. Non smetterò mai di ringraziarvi!!! Perché senza la vostra fiducia, il vostro calore e supporto non riuscirei a svolgere il mio lavoro con la stessa energia e passione.
Il mio augurio per il nuovo anno e’ questo:
Andate,lasciatevi alle spalle passato ed origini. Partite, per dove poco conta,esplorate, osate ma soprattutto vivete!!! Non abbiate paura a lasciarvi andare o di perdervi, come si dice… bisogna per forza perdersi per ritrovarsi veramente. Liberatevi delle catene sociali e familiari, seguite la vostra strada, la vostra unica natura. Non fatevi distrarre dalla mente ma staccatevi da essa e cercate di riconoscere la soave voce della vostra anima tra tante altre che fanno solo rumore. Fermatevi ad osservare il mondo correre velocemente, senza aver paura per la propria vita; in fondo l’ unica paura è quella di non godersela.

Noi ci rivediamo già nei primi giorni del nuovo anno… su http://www.visitaossolaelagomaggiore.com trovate tutto il calendario aggiornato fino ad Aprile con tutte le attività per vivere a 360 gradi lo splendido territorio piemontese.

Camminando si apprende la vita,
Camminando si conoscono le persone
Camminando si sanano le ferite del giorno prima.
Cammina, guardando una stella, ascoltando una voce,
seguendo le orme di altri passi.
(Ruben Blades)

Buona fine e buon inizio a tutti voi,

Daniel@

Guida turistica ed Escursionistica Ambientale
Istruttore Nordic Walkng

Il Ponte di Carasc… 270metri di adrenalina a due passi dall ‘Ossola

Quest’anno mi sono presa bene per i ponti tibetani; a Luglio quello del Trift ( il ponte più alto della Svizzera) la scorsa domenica, uno un po’ più vicino a noi, il ponte tibetano Carasc ( il ponte più lungo della Svizzera).
Con un bel gruppetto di intrepidi camminatori, ci siamo messi in viaggio da Domodossola / Gravellona per arrivare a Bellinzona ed affrontare una domenica adrenaliniche immersi nella natura

Lasciate le auto al parcheggio della funivia ( si , si può salire anche in funivia che da Monte Carasso porta a Mornera passando da Curzùtt, antico e caratteristico borgo collinare che costituisce il punto di partenza ideale per scoprire un territorio ricco di testimonianze), abbiamo fatto due passi sulla strada cantonale per poi imboccato il sentiero della Via delle Vigne.

L’escursione è una bellissima passeggiata ad anello: si può partire da Monte Carasso, passare da Curzut, dalla chiesa di san Bernardo, arriva al ponte tibetano, scende a san Defendente, a Sementina ed infine ritorna a Monte Carasso; oppure, come abbiamo fatto noi, perché e’ meno in pendenza e con le foglie c’è rischio di scivolare, prendere il sentiero da Sementina ( dove inizia la via delle vigne) e poi scendere a Monte Carasso accanto alla funivia.

Da Sementina dove, accanto ai vigneti è presente un tratto ben conservato della linea difensiva dei Fortini della Fame , si inizia a salire verso San Defendente, in un coloratissimo bosco di castagni e betulle; da qui, dopo una breve sosta, si risale ancora per un breve tratto per iniziare poi a ridiscendere verso il ponte, che inizia a vedersi da lontano.
Lungo 270 m e pesante circa 50 tonnellate, il ponte tibetano realizzato dalla Fondazione Curzútt-S. Barnàrd, unitamente a tutte le opere collaterali tra il 2014 ed il 2015, è stato voluto per la conservazione ed il rilancio dei monti che si affacciano sulla piana di Magadino, ricchi di vita e storia nei secoli passati ma ormai ampiamente abbandonati per lo spostamento a valle della principali attività economiche.
Questa fantastica struttura, consente di attraversare l’impervia valle che divide i comuni di Monte Carasso e Sementina. Il ponte unisce Curzutt e S. Bernardo alla Via delle Vigne, consentendo di effettuare delle escursioni in un territorio ricco di presenze storiche, paesaggistiche ed enogastronomiche ( per gli appassionati di vino ci sono diverse cantine).
Ancorato ad una quota di 696 m, nel punto centrale il ponte s’innalza a ben 130 m dal suolo.
Il camminamento, largo un metro scarso, è in legno di larice. Percorrerlo è un’esperienza unica che, grazie alle importanti misure di sicurezza, coinvolge escursionisti esperti, giovani intrepidi e famiglie.

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Dopo tremila foto di rito… E soprattutto preso un po’ di coraggio…. Abbiamo iniziato ad attraversare questo imponente ponte tutti insieme! Ah caspiterina, dondola un po’ quando si è in su in tanti… Una forte emozione attraversarlo! Che grandi!!!

Arrivati in fondo e scattato tante foto, abbia ripreso a salire per un po’ , per poi ridiscendere su una bellissima mulattiera fino alla Chiesa di San Barnard/ San Bernardo, monumento nazionale.

L’edificio di origine romanica, e’ una sosta obbligata per i numerosi affreschi; sorge a metà montagna, adagiata su un poggio circondato da selve castanili; è un antico luogo sacro delle genti che un tempo popolavano la collina.

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Si rimane incantati quando si accede all’interno della chiesa: una serie ininterrotta di affreschi fasciano le pareti con vivaci colori, datati dal 300 al 400 secolo.
Vista l’ora e la pancia che iniziava a brontolare, ci siamo fermati per un leggero pranzetto….

Rimessi in cammino, ci siamo fermati a Curzut, l’ex villaggio di Monte Carasso (dove è presente anche un ostello) , dove ci siamo divertiti un po’….

Ripresi dalle forti emozioni abbiamo ripreso la bellissima mulattiera che, tra scalette in sasso e stradine ci ha portato al Monte Carasso, dove avevamo parcheggiato.
Abbiamo trascorso una bellissima e solare domenica alla scoperta di posti nuovi e suggestivi in compagnia ed allegria, tra risate e adrenalina.
Ancora alcune escursioni senza neve… E poi.. Ci prepariamo a fantastiche ciaspolate!!

Daniel@

Per sapere di più su escursioni, visite guidate , corsi di NW o laboratori per bambini consulta il mio sito http://www.visitaossolaelagomaggiore.com

 

Il mio cammino sulle orme di San Francesco verso Assisi

Sono seduta sul treno che fra qualche ora mi riporterà in Ossola; sembrerebbe la camminata più dura di questi giorni passati a macinare chilometri e a godere del paesaggio toscano ed umbro… Perché? Perché si ritorna sempre cambiati in qualche maniera da un viaggio… Qualunque esso sia…
Sono partita l’ 11 ottobre da Domodossola per un viaggio, un pellegrinaggio, una lunga camminata.. Chiamatela come volete! Comunque sono partita, in solitaria.. Beh proprio in solitaria non direi… qualche compagna l’ avevo.. Sign.ra Ansia e Sign.ra Paura presenti! Dovute probabilmente all’esperienza che stavo per affrontare, come si dice ” sai quel che lasci, non sai quel che trovi”, in più con paure che limitano molto la libertà di una persona, intendo la paura di una donna da sola in questo mondo strano… Ma ero consapevole che in un cammino a piedi si vede di più il lato maschile di una ragazza non di certo quello femminile … Ih ih ih !
Il viaggio dell’andata in treno è stato ricco di pensieri..oltre al mio inseparabile zaino verde speranza, che mi ha accompagnato anche l’anno scorso a Santiago, ho portato per parecchi chilometri un bellissimo e pesantissimo zaino interiore…che giorno dopo giorno, chilometro dopo chilometro, si e’ svuotato, lasciando del sano posto alla vita…
* Giorno 0

La partenza effettiva del mio cammino a piedi e’ stata Chiusi di La Verna ; da questo grazioso paese, mi sono incamminata verso il suo incantevole Santuario, giustamente sotto una tranquilla pioggerellina autunnale…beh mia tant pioggerellina…
Un sentiero molto buffo… naturalmente in salita ( un santuario mica può stare in pianura…) con statue di simpatici elfetti che mi hanno fatto compagnia per qualche tratto, fino ad arrivare ad una costruzione che emanava già una strana sensazione…
Entrata quasi in punta di piedi da questo portone, mi sono persa nell’energia che trasmetteva.
Espletate le “burocrazie” per la registrazione all’ostello e ritirato la mia amatissima credenziale, mi sono sistemata nella camerata e visitato , prima di cena, questo luogo di altri tempi.
Il mio cammino sulle orme di Francesco inizia nel luogo simbolo del suo percorso spirituale: qui, come ad Assisi ed in alcuni altri paesini, la sua presenza è stata, ed è, quasi palpabile.. Ogni sasso, ogni albero, qualsiasi cosa parla di lui…è strano da spiegare, bisogna provarla, anche per chi non crede.
A fine della cena con gli altri pellegrini ( non tantissimi….8 compresa me!: io, 5 tedeschi e una coppia di italiani con cui mi incrocerò parecchie volte), una suora francescana, molto giovane, con uno sguardo brillante e vivo, si è avvicinata a noi per conoscerci ed augurarci ” buon cammino” e prima di ritirarsi mi ha posto una domanda strana…. Mi ha chiesto se ero francescana…. A questa domanda non le ho saputo rispondere, però a fine cammino devo dire qualcosina ho capito..non del tutto però devo essere sincera …ci sto lavorando!
Ecco una breve storia delle otto tappe che mi hanno segnato i piedi, le spalle, i muscoli…ma soprattutto il cuore! Incontri, racconti o solamente sguardi con gente normale che cerca di vivere e non sopravvivere, che ti fanno pensare….e consigli per chi voglia intraprendere questo cammino e vivere l’Italia a piedi…lentamente !
E naturalmente …un po’ di mie emozioni.

* Giorno 1 : Tappa da Santuario di La Verna Pieve di Santo Stefano – Info utili:
Cammino :Difficoltà T – Durata 4 ore – km 18 e più ( dopo inizi a vagare per visitare il posto)
Costi: pernottamento con cena e prima colazione al Santuario di La Verna 25 euro- ( pochi posto da prenotare….merita!) – Pernottamento +colazione presso b&b il Castellare a Pieve di Santo Stefano 15 euro ( 23 posti , buono molto alla mano) – Cena presso pizzeria Michele 10 euro ( prezzo pellegrino) – Museo del Diario 3 euro ( merita una visita)

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Sveglia presto presto.. Ore 6:00 già in piedi… Volevo vedere l’alba! E godermi ancora per un po’ il Santuario ( merita una visita di un giorno) , un luogo magico, che trasmette serenità e pace…Alcuni luoghi mi ricordano casa.. Come dove San Francesco pregava, assomiglia ad una parte degli Orridi di Uriezzo…
Il sole illumina caldo l’arte e la natura che mi circonda…. Sarà un buon inizio!!! Me lo sento!
Ore 7:30 messa del pellegrino… Con benedizione ! Ci sta… Mette la giusta carica per iniziare…. Ricca colazione e si parte!
Una bellissima camminata immersa totalmente nella natura, tra boschi…sembra una passeggiata sulle nostre valli.. Un bel sali e scesi, non impegnativo… Un po’ fangoso, per via della pioggia del giorno prima. Pratoni immensi da attraversare con panorami di pace.
Nelle prime ore del pomeriggio mi ritrovo già a Pieve di Santo Stefano, un grazioso paesino sulle rive del Tevere, denominato anche città del diario, perché ospita bellissimo archivio ( merita assolutamente una visita) che dal 1984 raccoglie diari ed i carteggi degli italiani qualunque: emigrati e contesse, briganti, tossicodipendenti, contadini, suore…uno straordinario esempio di storia scritta dal basso.
Ho trovato subito alloggio nelle campagne toscane, in un grazioso b&b il Castellare, dove una cortese e simpaticissima famiglia mi ha subito accolto e dato una stanza da condividere con altri pellegrini ( un po’ troppo rosa per i miei gusti…ma ok ci devo solo dormire)

* Giorno 2 :Tappa da Pieve di Santo Stefano a Montagna  Info utili:
Cammino :Difficoltà T /E Durata 7/8 ore – km 26
Costi: pernottamento con cena e prima colazione presso b&b alla Battuta 30 euro- ( pochi posti 12 da prenotare….merita tantissimo! )

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Mamma mia a casa faccio fatica ad alzarmi la mattina, mi piace stare a letto..sono un po’ pigrona… Ed invece qui…ho voglia di andare, camminare…scoprire….
Cielo di mille colori anche stamane, l’alba mette la giusta energia per un buon inizio di giornata… E diciamo anche la ricca colazione della signora del b&b non scherza… Rotolerò per i sentieri … Mamma come si trattano bene i toscani!!! Partenza un po’ comoda .. 8:40.. Mi sono persa via a parlare con la padrona di casa… Oggi si va verso Montagna, ho modificato un po’ il programma iniziale… Per non fare tappe da 35/38 più volte…
Che bello e tutta natura! Tutto il percorso nei boschi autunnali coloratissimi toscani. Due ore dalla mia partenza mi ritrovo sull’Eremo di Cernobio, il più antico insediamento monastico dell’alta valle del Tevere… Peccato chiuso…ma almeno si può godere del panorama incantevole e di un Cristo scolpito sulla roccia… Sembra di stare sotto la Chiesa di Baceno… Ma una domanda mi sorge spontanea… Ma come cavolo hanno fatto ha scolpire una meraviglia del genere?? Bah….in calata??
Per l’ora di pranzo mi ritrovo al Passo di Viamaggio… Sicuri che e’ un passo? Io me li ricordavo diversi… Nulla di che comunque …non vale la pena fermarsi a mio parere….
Ancora bosco..ed inizio ad entrare in una riserva… la riserva del Pian dei Lupi…. Si prospettano incontri curiosi….
Dopo qualche chilometro faccio tappa a Piano delle Capanne, dove c’è una bellissima struttura, un rifugio ( per soggiornarci bisogna chiamare la signora Marcella); sarebbe stato bello dormire qui ma se cammino ancora per un ora e mezza sono a destinazione…
Mi raggiungono sul cammino anche i due italiani incontrati a La Verna, Alberto e Monia, due veneti che per anni hanno vissuto in Cina ed ora ritornati in Italia stanno cercando il loro futuro.
Non sono solo loro che incontro… Nei prati attorno a noi, una ventina se non più di camosci che corrono liberi, dei daini che ci fanno subito girare incuriositi dal loro bramito… E poi due cinghiali , che di corsa ci hanno attraversato la strada… Mamma che ansia ih ihih… Ma niente lupo uffa!
Ultimo tratto sotto la pioggia battente..meno male che ho indosso della buona attrezzatura… E devo dire anche delle ottime scarpe… Neanche una goccia… Piede asciutto anche dopo un bagno nel fango grrrrrrr……
Nel cammino per terra trovo anche degli aghi dell’istrice… Voglio pensare che si si solo spaventata ed abbia lanciato i suoi aghi…rimanendo tutta nuda ( che ridere… ) non che abbia fatto una brutta fine..
Arriviamo zuppi fradici a Montagna un mini paesino, carino molto accogliente dove abbiamo trovato riparo da una stupenda coppia di toscanacci Eufelia e Luigino con un simpaticissimo cagnolino presso il loro b&b alla Battuta… Le foto parlano da sole top!!! Loro? Delle splendide persone, solari che mettono subito a proprio agio i pellegrini e che li fanno sentire in famiglia… E poi azzzzzzzzz….che casa!!!

* Giorno 3 : Montagna a Citerna
Info utili:
Cammino :Difficoltà E – Durata 8 ore – km 25
Costi: pernottamento presso il Tao ostello con prima colazione ad offerta libera + ingresso al museo per visita alla Madonna del Parto ( merita) 6,50 euro- cena presso ristorantino a prezzo pellegrino 12 euro.

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Fuori umido… Mmm giacchettina e copri zaino pronti per non bagnarsi troppo…. Ricca colazione e come sempre mi perdo un po’ via con i padroni di casa tanto da partire per ultima e da sola… Ma si tanto non ho fretta di arrivare, l’importante è godersi e vivere il viaggio! e magari non arrivare con il buio visto la stagione!
Una leggera salita nel bosco che mi permette di camminare in cima alle splendide colline toscane! Favoloso… Che vista.. Da in cima si gode di un panorama incantato.. Le nuvole che fanno lago non mi permettono di vedere bene il fondo valle..ma e’ una scena unica…magnifica! E’ straordinario questo percorso perché permette proprio l’unione con la natura.
Mattinata nel bosco fino all’Eremo di Montecasale dove c’è un grazioso Santuario dei Frati Cappuccini, li frate Pio mi ha accolto in chiesa e fatto un piccolo tour nella storia di quelle mura… Dove San Francesco si fermava per pregare e dove anche Sant’Antonio da Padova ha soggiornato; salutato mi sono imbattuta in una bellissima discesa fangosissima ( nb. bruttina da fare senza bastoncini) che mi ha portato fino a San Sepolcro, una città fondata da due pellegrini; sembra una città multietnica , ricca di storia ed arte! Peccato che nelle prime ore del pomeriggio i musei fossero chiusi , perché qui si incontra Piero della Francesca con l’ affresco della Resurrezione e molti suoi dipinti .. Va beh sarà per la prossima volta…si cammina..oggi sembra più lunga…
Due ore per attraversare tutta la pianura e poi una tostina salita che mi ha portato davanti ad un monastero di clausura di suore benedettine … Carino, che energie…mi pongo delle domande incontrando questi “stili” di vita… Tante…
Li oltre ad avere ripreso la coppia di pellegrini italiani, ho incontrato Alberto e Rocco .. Chi sono? Due persone ( una ragazzo sardo e un simpatico bulldog di 40kg) completamente libere, che da due anni percorrono diversi cammini dormendo in tenda, per conoscere il mondo e Dio…che comunque lo si chiami e’ lo stesso per tutti!, non seguono frecce, tibri, tao …ma un minimo di fede e tanto amore..soprattutto fra di loro…si vede e si sente! Liberi.
Proseguiamo per qualche chilometro tutti insieme, visitiamo Monterchi per vedere uno dei più bei dipinti di Piero della Francesca “la Madonna del parto ” (c’è n’è sono solo tre in Italia che rappresentano la Vergine in attesa ) e poi giù fino a Citerna , bellissimo paesino medioevale, ma che in questo periodo non ha neanche un ostello aperto ed allora, dopo aver salutato la bella coppia di giramondo, io e i veneti abbiamo proseguito per qualche chilometro dove ci ha accolto il Tao, un ostello a gestione famigliare poco più sotto in frazione le Pietre. Questa giovanissima famiglia, ha creato una bellissima struttura, accogliente, sotto casa loro, oltre che per dare ospitalità ai viandanti, per far crescere i propri figli di 2 e 4 anni , Noè e Mirko, a contatto con altre culture….parola chiave per loro…Condividere.
Fa strano trovare persone disposte in questo periodo ad aprirti la propria porta di casa ad ospitarti e renderti partecipe della loro vita ed esperienze.

* Giorno 4 : Tappa da Citerna ( fraz. le Pietre) a Città di Castello .. Si entra in Umbria
Info utili:
Cammino :Difficoltà E Durata 8 ore – km 24
Costi: pernottamento e prima colazione presso affittacamere La Mattonata a Città di Castello 20 euro

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Cosa c’è di bello che sentirsi in famiglia? Stamane mi sono sentita così! I primi rumori nell’ostello provenivano dal piano di sopra, dove un allegra brigata si stava svegliando per preparare la colazione a loro ed ai pellegrini del piano inferiore. Una colazione ricchissima ed allegrissima in compagnia di piccoli pesti che ti fanno iniziare con un sorriso la giornata.
Partita in compagnia, ma dopo pochi chilometri , senza accorgemene …distratta dai pensieri e dai viaggi mentali, mi sono ritrovata da sola su una salita diciamo impegnativa… Alquanto fangosa…ma ripagata dal panorama sulla pianura. Dopo una sosta per un caffè presso l’unico agriturismo sul cammino prima della grande città, le Burge ( molto carino dove è’ possibile anche pernottare e mangiare a prezzo da pellegrino) tutta discesa, fino ad un altra salita dove in cima mi aspettavano delle allegre bufale… E perché no break per assaggiare un ottima mozzarella. Ridiscesa piano piano verso la prima città, Lerchi, poi visto che l’Eremo del buon riposo ( dove San Francesco sostava) era chiuso, ho proseguito su asfalto fino a questa grandissima civiltà , Città di Castello che, dopo giorni in piccoli paesi, sembrava un circo pieno di gente e folclore… Forse dovuto anche alla fiera del cioccolato e la musica di giovani gruppi, ma mi sentivo un pesce fuor d’acqua.
Dopo un giro per visitare la città , mi sono seduta in mezzo alla piazza ad ascoltare un po’ di musica, aspettando gli altri due pellegrini, per andare insieme all’affittacamere. Serata in allegria , ci facciamo cullare dalla città in festa fino a crollare.. Pronti per una nuova giornata.

* Giorno 5: Tappa da Città di Castello a Pietralunga
Info utili:
Cammino :Difficoltà E Durata 8/9 ore – km 28
Costi: pernottamento in ostello con camerata presso Don Francesco a offerta libera ( in estate tiene max 25 persone fino a settembre poi solo 6 persone da prenotare.

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Una tappa in completa solitaria , poco bosco e tanto asfalto… E con pochi punti dove riempire la borraccia ( attenzione se lo fate d’estate). Giornata a pensare ai vari incontri fatti fino ad ora, a determinate aspettative, a stili di vita… insomma un viaggio nel viaggio…
Periodo di caccia al cinghiale…mannaggia… Bisogna stare attenti. Due brevi soste, una a Caigisti, quasi a metà strada, alla Casa vacanze il Pioppo, dove Marisa e Davide mi hanno accolto con le loro splendide bimbe e riempito finalmente la borraccia. Che bella famiglia… Che bei sorrisi e sguardi felici di stare a contatto con la natura e fare sempre incontri diversi.
Il secondo, alla Pieve dei Saddi dove sorse una delle prime comunità cristiane nella zona dell’alto Tevere. Nella chiesa un tempo era conservata quella che veniva chiamata “la costola del drago”, forse molto meno romanticamente una costola di dinosauro e la calotta cranica di San Crescenziano ( con cui si benedicano i fedeli Per preservare dal male alla testa). Ora esse sono conservate nel museo della Città di Castello.
Ho proseguito per un altra decina di chilometri e mi sono trovata di fronte, ancora un po’ distante, che mi scrutava da lontano, la piccola cittadina di Pietralunga, su una collina, a 566 metri di altitudine piena di scale e gradini. Un paesino che mi ha accolto calorosamente e tentandomi con i suoi prodotti enogastronomico…. Sarò fortunata o qualcuno da la su mi sta proteggendo.. e mi ha ripagato delle mille scale che stavo facendo per arrivare nel cuore del paese…..Ma ho trovato anche qui il paese in festa… Con degustazione gratuita di mille prodotti…yea!!
Dopo aver pappato tante cose buonissime…. Ho cercato il parroco del paese…naturalmente si chiama Don Francesco, che ospita i pellegrini, e qui ho ritrovato una tedesca che aveva cenato con me la prima sera, dopo qualche ora i due ragazzi veneti e poi una new entry.. Filippo… Un ragazzo di vent’anni di Trento, un po’ ammalato e canterino.
Serata in allegria alla scoperta del caratteristico paesino romanico e poi a nanna… Arrivano delle tappe impegnative fisicamente ed emotivamente…

* Giorno 6: Tappa da Pietralunga a Gubbio
Info utili:
Cammino :Difficoltà E Durata 7/8 ore – km 27
Costi: pernottamento e prima colazione presso la Casa Accoglienza Istituto maestre Pier Filippini 30 euro ( bravissime suore ma sconsiglio, troppo caro se non avete con cui condividere la stanza) consiglio il convento delle Suore Francescane … Super simpatiche, amorevoli e che dire… Top!!!!

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Sveglia presto…alle sette i raggi del sole entravano in camerata a svegliarci dolcemente…. Su in piedi !!! Senza fare troppo rumore per non disturbare gli altri pellegrini… Pian piano la camerata si sveglia, solo la coppia di italiani sonnecchia ancora….
Mi incammino verso il primo bar aperto…. Fameeeee !!! necessito di una colazione da campioni…. Bar quasi vuoto, c’è solo Filippo intento a leggere la cartina della tappa di oggi…. Iniziamo a prendere confidenza e appena finita una colazione partiamo per la tappa insieme.. Passo, ritmo uguale …poi entrambi camminatori solitari, avevamo voglia di parlare, di condividere sensazioni ed emozioni che parlando parlando abbiamo percorso più o meno 27 km, tra boschi ed asfalto , salite, sentieri fangosi e vari incontri di animali…. Cani, gatti, asini, maiali, cavalli, mucche e caprette , senza accorgecene. Una giornata diversa dalle ultime…. un po’ magica… Quasi alla fine entrambi desideravamo un pezzo di pizza, una spremuta e una vasca piena d’acqua calda dove rilassarci …caspita…non ci crederete ma la cittadina di Gubbio ha esaudito i nostri sogni fin dall’entrata… Alle porte della città una stupenda pasticceria , la MD milledolci, ci ha coccolato su tutto..anzi ci siamo anche permessi due dolcini in più…in fondo c’è le siamo meritati!!! Arrivati nella prima struttura che ci ha risposto, la Casa Accoglienza Istituto maestre Pier Filippini, abbiamo subito controllato il bagno…e siiiiii!! Vasca presente!!!! Ih ih pellegrini fortunati!!!
Dopo esserci rilassati, siamo usciti a conoscere un po’ la città …Gubbio e’ bellissima, incantevole… Una città a misura d’uomo….c’è un energia strana, buona…un paese che ti mette una tranquillità ed una serenità addosso fantastica.
Dopo un giro fra le varie stradine, ci attira una graziosa chiesa con le porte in vetro,dentro cinque suore che facevano messa; appena mi sono avvicinata alla porta ancora chiusa, una di esse si gira e ci invita ad entrare. Gentilmente siamo entrati… Che bella chiesa.. Semplice , umile e loro con una voce angelica ci hanno accolto in preghiera.
Ora non sto qui a spiegarvi la nostra emozione… Perché e’ inspiegabile… Sta di fatto che questo incontro ci ha segnato entrambi… La luce negli occhi che queste giovanissime suore ( dai 25 ai 37 anni) , capitanate da Suor Daniela ( notare il bellissimo nome) , avevano l’espressione vera dell’amore…. Sta di fatto che ci siamo fermati a mangiare con loro… Riso, scherzato come vecchi amici! Che persone meravigliose! delle grandissime amiche…
Dopo averle salutate, con la promessa di vederci presto, abbiamo finito il nostro tour per la città … In silenzio, ancora in estasi per quello splendido incontro, ed ancora di più dopo aver visto la piazza Grande… Che spettacolo! Da vivere e visitare…un posto dove trasferirsi per stare sereni!

* Giorno 7 :Tappa da Gubbio a Valfabbrica
Info utili:
Cammino :Difficoltà E ma lunga Durata 9/10 ore – km 38
Costi: pernottamento presso Ostello Francescano a Valfabbrica 15 euro

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Penultimo giorno di cammino… Mi sono svegliata con una nuova energia! Pronta ad affrontare la tappa più lunga ed impegnativa del percorso….ed in compagnia e’ tutto più piacevole.
Siamo partiti entrambi da Gubbio con la voglia di rimanere … Ma il nostro cammino deve proseguire…
La tappa non e’ molto panoramica o bellissima…. Su e giù per le colline umbre ..Solo lunga ed in più è la penultima… Perciò pensieri, sentimenti contrastanti, riflessioni sull’ incontro di ieri, ci fanno parlare tanto e creano un bel legame, che spero si mantenga nel tempo… questo piccolo grande ragazzo merita molto dalla vita..
La giornata e’ lunga ed arriviamo a Valfabbrica che è già buio…due leprotti ci attraversano la strada prima di entrare in città…. Stanchi ma soddisfatti come se avessimo scalato il Monte Rosa, ci siamo recati all’ostello francescano, accanto ad una bellissima chiesa dedicata a San Sebastiano e dopo un pizzino siamo crollati…
Il paese e’ molto bello, tutto in sasso, con dei vicoli caratteristici e ancora alcune antiche mura in ottimo stato; la luce della sera da al paese quel tocco di suggestione particolare… O è la stanchezza dei km fatti oggi???
Penultima notte… Ultimi sogni liberi …

*Giorno 8 Tappa da Valfabbrica ad Assisi
Info utili:
Cammino :Difficoltà T Durata 4 ore – km 15
Costi: pernottamento ad Assisi con prima colazione ( anche al sacco) presso Ostello della Pace 18 euro ( ottima posizione, comodo per prendere il bus per andare in stazione – chiuso gennaio e febbraio).

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L’ultima tappa e’ quella più difficile emotivamente… Si ha voglia di arrivare ma anche di farlo molto lentamente… Godersi proprio tutto.
Io e Filippo abbiamo deciso di concludere questa avventura insieme.
C’è la siamo presi con comodo però … Prima una ricca colazione in una panetteria/bar/pasticceria di Valfabbrica gestita da una simpaticissima ragazza napoletana e poi pronti per partire…
Partenza in salita, dopo qualche chilometro su asfalto eccoci dentro al bosco…. Oggi siamo particolarmente taciturni… ..qualche battuta e racconti vari..e subito i pensieri, le decisioni si fanno sentire di più..Ma siamo più sereni si vede!
Incontriamo dei enormi mailoni e qualche scoiattolo…il sentiero, dopo un po’ di salite ritorna in piano fino ad una croce del pellegrino, dove ogni “camminatore” si può fermare e lasciare un sasso o ciò che vuole….
Da qui di scende, il sentiero diventa una strada bianca tutta in discesa fino alla piana dove una distesa di ulivi la fa da padrone; oggi i contadini raccolgono le olive..che bello vedere l’uomo che raccoglie i frutti della terra.
Il paesaggio e’ molto rurale e piano piano … In lontananza , in cima ad una collina, vediamo Assisi. Da quel momento passano quasi due ore…e ci ritroviamo al bosco di San Francesco, ultima salita su asfalto, ultimo sforzo… Filippo davanti ed io dietro…. Piano piano, passo dopo passo… Ripenso al viaggio che è quello che conta… Arriviamo alle porte della città; due foto… Qualche esitazione, e poi in un silenzio quasi sacro, entriamo… che magone… A destra in fondo, come in un dipinto ,ecco la Basilica di San Francesco che ci aspetta nel suo bianco candido…
Passati i controlli di sicurezza.. Poveri militari hanno aperto e frugato nel mio zaino mmmmm….. Che puzza..ih ih ih
Gradino dopo gradino siamo arrivati sul Sacrato della Basilica. Filippo corre dentro… Io? Beh …. Io ho appoggiato il mio fedele amico zaino per terra, i miei fantastici bastoncini … E mi sono sdraiata …. Godendomi ogni attimo del momento.

Assisi e’ stupenda, la sensazione che ho provato a La Verna e a Gubbio le ho riprovare in questa città. Non ci sono parole per descriverla… Bisogna viverla ! Tantissime le cose da vedere, le tante chiese, il centro storico ….e’ un museo a cielo aperto…. Ma quanto e’ bella la nostra Italia!

Dopo un tour nella città e tante emozioni che non sto qui a descriverveli perché , come Smigol del signore degli anelli, sono il mio tesoro… Abbiamo presentato le nostre credenziali all’ufficio accanto alla Basilica ed orgogliosi del nostro ultimo ( per ora) timbro, abbiamo ritirato il nostro Testimonium ( come la Compostela a Santiago) .

Tristemente è ora dei saluti…il mio piccolo grande amico pellegrino deve partire… Sono contenta di averlo conosciuto… E poi nulla è per caso…

Sola cammino per Assisi… Ripercorro all’indietro il mio viaggio…
Ultima notte in ostello, ci sono anche i giovani veneti; due chiacchiere e tante risate e poi a letto domani inizia un nuovo cammino per tutti.

Il mio cammino e’ terminato… Considerazioni? Riflessioni?? Beh ho una bella vita, non mi manca nulla, devo esserne consapevole e reputarmi fortunata, ho una famiglia stramba che mi ama, degli amici che mi sono accanto ( pochi ma buoni), un lavoro che amo e che anche nel cammino mi ha fatto sentire amata , degli obiettivi da raggiungere e se alcuni non arriveranno, non la prenderò come una sconfitta, ma solo che il mio cammino non passava per quella strada.
Ho affrontato questa splendida esperienza fisicamente da sola, riscoprendo tante cose di me stessa ed una voglia di vivere meglio, cambiando priorità e con la voglia di custodire con me un tesoro che ho conquistato… La serenità e la sicurezza di farcela.
Una pellegrina non è mai totalmente da sola… Perciò grazie…. Alla mia famiglia che mi sostiene sempre sempre, al mio compagno con me da quasi cinque anni, per aver cercato di combattere con me alcune paure e demoni; a quegli amici che si sono fatti sentire in qualche modo per farmi compagnia; alle mie amiche Michela e Noemi, per le  parole e consigli ; a chi mi ha seguito sui social… Azz tantini non me lo aspettavo.. e naturalmente a Sportway per avermi sostenuto in questa avventura con attrezzatura, materiale e spirito…grazie di aver creduto in me!
Ma soprattutto grazie a chi ho incontrato nel cammino… Un grazie pieno d’amore in tutte le sue splendide forme, grazie agli sguardi, le confidenze , le risate e per aver condiviso viaggi mentali e macinato chilometri… grazie alle magnifiche suore di Gubbio che mi hanno dato tutto con un semplice abbraccio, grazie alla natura ed agli animali che mi hanno fatto sentire protetta e mai in pericolo…..grazie a San Francesco e la sua straordinaria energia…. al mio zaino… compagno fedele di tanti chilometri, esperienze, sofferenze e gioie…uno zaino che i primi giorni come sempre non sopporti..perché pesa, da fastidio e poi…Non ne faresti a meno…. Sai che quello che hai lì dentro ti basta e con quello sei veramente libero di vivere!
Spero di essere stata in grado di trasmettervi qualche sensazione…una minima…

Perciò avanti viaggiatori, pellegrini, camminatori…prendete poche cose, quelle veramente indispensabili e partite con il vostro zaino, da soli, in compagnia…come volete…. Cercando di vivere sempre liberi da tutto…senza preconcetti, senza barriere mentali o fisiche, per quelle ci pensa già la società in cui viviamo a farlo!

Il treno si è fermato…. Sono arrivata a “casa” pronta a ricominciare….

Buon cammino buona gente …di cuore !

Daniel@

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Prepariamo lo zaino per un nuovo cammino….

Come l’ anno scorso, nello stesso periodo, sono pronta per preparare lo zaino per una metà diversa.. Una nuova avventura!
L’anno passato, con la mia amica Noemi, ci siamo messe in cammino per la prima volta per Santiago de Compostera, sul percorso del Cammino Inglese; una straordinaria esperienza condivisa con una persona speciale, che mi ha talmente preso da voler ripartire.

Quest’anno meta nuova… rimango in Italia… e partenza in solitaria….l’avventura si prospetta molto diversa, si camminerà sui passi di San Francesco, partenza 11 ottobre, con rientro il 20, non tantissimi giorni, ma quelli che bastano per un sano relax a contatto con la natura.
L’avventura di Santiago, l’ho vissuta molto intimamente, non postando nulla sui social. Solo l’inizio e l’arrivo; quest’anno voglio far conoscere questo bellissimo percorso che mi ha subito incuriosito…Tranquilli non scriverò tutti i giorni, ma posterò qualche foto della nostra bella Italia!!
Prima però bisogna fare lo zaino..Io naturalmente, visto la professione che faccio un po’ di materiale c’è l’ho già, ma quando si affronta un cammino, o comunque un trekking bisogna partire con uno zaino organizzato bene e con buon materiale e per questo mi sono affidata a chi di materiale tecnico se ne intende e che mi sostiene sia sul lavoro che nelle mie passioni… Sono andata a far del sano shopping allo Sportway di Gravellona Toce.

Se siete alle prime armi … La prima regola e’ “Di tutto si può fare a meno” , la seconda “pensate a tutto”!!! Fare lo zaino e’ quasi un arte che si raffina a ogni partenza, provando e riprovando sulle proprie spalle.
Vi suggerisco di preparare lo zaino e poi disfarlo.. Più e più volte….allineare tutto il suo contenuto e iniziate ad eliminare. Detto questo…. Lungo la strada scoprirete comunque tante “inutilità”!!
L’attrezzatura dipende ovviamente dalla stagione in cui si parte!
Beh prima di tutto serve uno zaino capiente (65/45 litri)che di solito comprende un copri zaino che vi servirà in caso di pioggia ( speriamo poca!!) un buon sacco a pelo ( fidatevi per esperienza…meglio quelli compatti o comunque che pesano poco), una maglia ed un pantalone per dormire, giacca a vento ( leggera e possibilmente in gore-tex), 2/3 paia di pantaloni lunghi ( magari che si accorciano se avete caldo) e 2/3 maglie a manica corta ( sempre meglio che sia tutto in materiale tecnico) , un pile , biancheria intima ( poca, il pellegrino è uno che trasforma il fare il bucato la sera in una specie di rituale), calzini tecnici ( così si evitano vesciche) , ciabatte di plastica leggere per fare la doccia e per far prendere aria ai piedi quando si è arrivati in ostello, cappellino, una borraccia , un buon kit di primo soccorso ed alcune medicine ( non si sa mai) , bastoncini da trekking o ancora meglio da Nordic Walking ( adattare la camminata nordica al cammino permette di scaricare il peso dello zaino e non aver male alla schiena ), un frontalino o torcia ( per le partenze all’alba o se arrivate nel tardo pomeriggio ma anche per non recare disturbo in ostello quando siete in branda), un coltellino multiuso e naturalmente un buon paio di scarpe da trekking leggere e tecniche ( non badate a spese… La scarpa e’ un equipaggiamento importantissimo per il pellegrino)

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Naturalmente si cerca anche di mettere dentro: occhiali da sole ( nel mio caso anche quelli da vista) , mollette da biancheria per appendere il bucato fuori dallo zaino, macchina fotografica, un libro ( e’ sempre un buon compagno di viaggio) e a chi piace un quadernino da usare come diario di viaggio.
Per chi si prepara a fare un cammino…Non scordatevi due cose: la prima la guida … I cammini o comunque i sentieri sono quasi sempre ben segnalati…per quanto mi riguarda quest’anno invece di inseguire una conchiglia o delle frecce gialle , cercherò i Tau Gialli , (Tau per San Francesco , era la sua firma, giallo per il colore dei cammini, da Santiago in poi, è riconosciuto dai pellegrini del mondo come inconfondibile segno dell’essere sulla “buona strada”. La seconda di non partire senza le credenziali…. Una sorta di passaporto del pellegrino, su cui ne sono riportati i dati ma che non sostituisco iI normali documenti; su di essa vengono apposti i timbri di ostelli, chiese, conventi, ecc… dei luoghi che si attraversano lungo il percorso.. Per chi lo porta con sè è un impegno a essere un vero pellegrino nei pass e nell’ anima, in più , oltre ad essere un bellissimo ricordo dove ogni timbro è sudato, è anche divertentissimo collezionarli.
Beh che dire d’altro… Buon cammino a tutti!!!

Daniel@

Per saperne di più su escursioni, visite turistiche, laboratori o i vari corsi di Nordic Walking scopri il mio sito http://www.visitaossolaelagomaggiore.com

Sulle sponde svizzere del Lago Maggiore per la Walking Ticino- visitaossolaelagomaggiore presente!

Per tutta l’estate alcuni dei i miei grandi camminatori dei vari corsi di Nordic Walking, si sono allenati con due obiettivi… Il primo è sempre lo stesso…stare bene e sentirsi in forma, il secondo , la camminata in Svizzera del 25 settembre, la Walking Ticino.
Finalmente il giorno della gara e’ arrivato… Partenza ore 7:30 da Domodossola, colazione e consegna del pettorale nominativo, della T-shirt della competizione e, per sostegno ed incoraggiamento a continuare ad allenarsi e a raggiungere qualsiasi obiettivo prefissato, un piccolo dono del nostro sponsor Sportway .

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Foto di Fulvio ( grazie )

Carichissimi partiamo in direzione di Locarno, pronti ad affrontare la strada..i tornanti delle cento valli ….ed eccoci finalmente in Piazza Grande a Locarno.

Un giro nella piazza per ambientarci un po’… Tra i gazebi con tanti gadget e trattamenti da fare prima e dopo la camminata, alcune foto di rito ed il riscaldamento in allegria … Ed è ora di partire!!!

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Quasi 1152 partecipanti, tutti posizionati alla partenza … adrenalina a mille, bastoncini e scarpe allacciate….pronti, partenza via!!! Si va..
Partiamo tutti insieme , ma i passi sono un po’ diversi … Ed allora ci si aspetterà tutti al traguardo.

La giornata merita, le persone pure ed il percorso è proprio interessante e bello… Dal cuore della città di Locarno, camminiamo lungo il lago, dove il sole settembrino e gli alberi si specchiano nelle acque, fino ad arrivare ad Ascona, il suo caratteristico centro, poi ancora sul lago…caspita sembra proprio di essere al mare… Passiamo un incantevole campo da golf ( mamma mia .. Ma è gigantesco!!) poi uno splendido parchetto…

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E dopo tanti passi , tante fermate ai punti di ristoro che c’erano sul percorso…..ragazzi ci tocca anche degustare i prodotti svizzeri……iniziamo a rivedere la grande città, il suo castello visconteo e le sue vie interne , che tranquillamente ci riportano fino all’arrivo e li ad aspettarci i primi atleti del nostro gruppo e persino del tifo tutto per noi!!!
E’ stata una grande giornata, sono stata orgogliosa di tutti i miei allievi…bravissimiiii!!!!! Ora non me ne vogliano gli altri… Ma uno fra tutti è stato il più bravo… Il nostro Fulvio, classe 1936, che si è’ impegnato talmente tanto che ha percorso 12,5 km in 01:57:45,0 … quando si dice l’impegno e devozione per una disciplina sportiva… .Che di Fantastico!!!. Per la cronaca anche noi non c’è la siamo cavata male.. 😉

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Un grazie di cuore a Fulvio, Laura, Stefano, Valentina, Chiara, Alessia, Maria, Marina e Vittoria e naturalmente al tifo made in Ossola che avevamo all’arrivo! Siete UNICI!!!
Ormai abbiamo preso il vizio perciò siamo pronti per altre giornate così… Vero??? Speriamo di farne almeno una in Italia…perché no…magari dalle nostre parti!

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Daniel@

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