Prepariamo lo zaino per un nuovo cammino….

Come l’ anno scorso, nello stesso periodo, sono pronta per preparare lo zaino per una metà diversa.. Una nuova avventura!
L’anno passato, con la mia amica Noemi, ci siamo messe in cammino per la prima volta per Santiago de Compostera, sul percorso del Cammino Inglese; una straordinaria esperienza condivisa con una persona speciale, che mi ha talmente preso da voler ripartire.

Quest’anno meta nuova… rimango in Italia… e partenza in solitaria….l’avventura si prospetta molto diversa, si camminerà sui passi di San Francesco, partenza 11 ottobre, con rientro il 20, non tantissimi giorni, ma quelli che bastano per un sano relax a contatto con la natura.
L’avventura di Santiago, l’ho vissuta molto intimamente, non postando nulla sui social. Solo l’inizio e l’arrivo; quest’anno voglio far conoscere questo bellissimo percorso che mi ha subito incuriosito…Tranquilli non scriverò tutti i giorni, ma posterò qualche foto della nostra bella Italia!!
Prima però bisogna fare lo zaino..Io naturalmente, visto la professione che faccio un po’ di materiale c’è l’ho già, ma quando si affronta un cammino, o comunque un trekking bisogna partire con uno zaino organizzato bene e con buon materiale e per questo mi sono affidata a chi di materiale tecnico se ne intende e che mi sostiene sia sul lavoro che nelle mie passioni… Sono andata a far del sano shopping allo Sportway di Gravellona Toce.

Se siete alle prime armi … La prima regola e’ “Di tutto si può fare a meno” , la seconda “pensate a tutto”!!! Fare lo zaino e’ quasi un arte che si raffina a ogni partenza, provando e riprovando sulle proprie spalle.
Vi suggerisco di preparare lo zaino e poi disfarlo.. Più e più volte….allineare tutto il suo contenuto e iniziate ad eliminare. Detto questo…. Lungo la strada scoprirete comunque tante “inutilità”!!
L’attrezzatura dipende ovviamente dalla stagione in cui si parte!
Beh prima di tutto serve uno zaino capiente (65/45 litri)che di solito comprende un copri zaino che vi servirà in caso di pioggia ( speriamo poca!!) un buon sacco a pelo ( fidatevi per esperienza…meglio quelli compatti o comunque che pesano poco), una maglia ed un pantalone per dormire, giacca a vento ( leggera e possibilmente in gore-tex), 2/3 paia di pantaloni lunghi ( magari che si accorciano se avete caldo) e 2/3 maglie a manica corta ( sempre meglio che sia tutto in materiale tecnico) , un pile , biancheria intima ( poca, il pellegrino è uno che trasforma il fare il bucato la sera in una specie di rituale), calzini tecnici ( così si evitano vesciche) , ciabatte di plastica leggere per fare la doccia e per far prendere aria ai piedi quando si è arrivati in ostello, cappellino, una borraccia , un buon kit di primo soccorso ed alcune medicine ( non si sa mai) , bastoncini da trekking o ancora meglio da Nordic Walking ( adattare la camminata nordica al cammino permette di scaricare il peso dello zaino e non aver male alla schiena ), un frontalino o torcia ( per le partenze all’alba o se arrivate nel tardo pomeriggio ma anche per non recare disturbo in ostello quando siete in branda), un coltellino multiuso e naturalmente un buon paio di scarpe da trekking leggere e tecniche ( non badate a spese… La scarpa e’ un equipaggiamento importantissimo per il pellegrino)

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Naturalmente si cerca anche di mettere dentro: occhiali da sole ( nel mio caso anche quelli da vista) , mollette da biancheria per appendere il bucato fuori dallo zaino, macchina fotografica, un libro ( e’ sempre un buon compagno di viaggio) e a chi piace un quadernino da usare come diario di viaggio.
Per chi si prepara a fare un cammino…Non scordatevi due cose: la prima la guida … I cammini o comunque i sentieri sono quasi sempre ben segnalati…per quanto mi riguarda quest’anno invece di inseguire una conchiglia o delle frecce gialle , cercherò i Tau Gialli , (Tau per San Francesco , era la sua firma, giallo per il colore dei cammini, da Santiago in poi, è riconosciuto dai pellegrini del mondo come inconfondibile segno dell’essere sulla “buona strada”. La seconda di non partire senza le credenziali…. Una sorta di passaporto del pellegrino, su cui ne sono riportati i dati ma che non sostituisco iI normali documenti; su di essa vengono apposti i timbri di ostelli, chiese, conventi, ecc… dei luoghi che si attraversano lungo il percorso.. Per chi lo porta con sè è un impegno a essere un vero pellegrino nei pass e nell’ anima, in più , oltre ad essere un bellissimo ricordo dove ogni timbro è sudato, è anche divertentissimo collezionarli.
Beh che dire d’altro… Buon cammino a tutti!!!

Daniel@

Per saperne di più su escursioni, visite turistiche, laboratori o i vari corsi di Nordic Walking scopri il mio sito http://www.visitaossolaelagomaggiore.com

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