Il mio cammino verso Santiago de Compostela

– Il viaggio è la metafora della vita che, a ben vedere, non è altro che un percorso:
breve o lungo…non ha importanza, purché sia inteso… –

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Sono partita con l’esigenza di staccare un attimo, di pensare seriamente alla mia vita, cercare di prendere delle decisioni importanti, di combattere quelle paure che in questi anni mi hanno accompagnato e mi hanno cambiato.
Ho preso in spalla il mio zaino, compagno di tante escursioni, e dentro di me un secondo… Che pesava forse di più di quello che indossavo fisicamente.
I primi giorni di cammino, lo zaino dava un po’ di fastidio, ma sopportabile, mentre l’altro man mano si disfava…lasciandomi finalmente libera di pensare.
I profumi, il paesaggio, i suoni ed i rumori hanno fatto amicizia con il mio passato.
Un cammino in compagnia, con una persona entrata nella mia vita da un paio d’anni, che si è rilevata da subito una vera amica, ma anche un cammino in solitaria.. Un cammino lento, interiore che ti fa pensare alle vere cose importanti di questa folle vita e di cosa si è perso.
Sono convinta che nel mio tragitto, da Ferrol a Santiago, ho forse finalmente salutato gran parte delle mie preoccupazioni e del mio passato; quando sono arrivata a Santiago ho appoggiato a terra lo zaino, mi sono sciolta in un abbraccio sincero con la mia amica, e mi sono lasciata andare in un pianto rassicurante…libero.. sdraiata in un magico silenzio davanti alla cattedrale.
Sapevo però che il mio cammino non era ancora finito, me lo sentivo…
E più leggera della prima partenza, ma con una bellissima sensazione di protezione e libertà, ho deciso di continuale il mio viaggio verso Muxia e poi verso Finisterre.
Il cammino verso queste terre suggestive e magiche mi hanno fatto ritrovare.
Arrivata quasi a Finisterre una signora inglese ha incrociato lo sguardo con il mio, e sorridendo con un volto sereno e amorevole mi ha augurato ” che Dio ti accompagni in questa nuova vita” in quel momento
ho capito di aver fatto pace con me stessa.
Gli ultimi tre chilometri verso la fine del mondo, verso il chilometro zero, sotto una pioggerellina che mi bagna il volto, mi ha aiutato a prendere alcune decisioni… Basta cercare l’approvazione di altre persone, per me valgo qualcosa.. è ciò che conta, cercherò di prendere la vita con un passo lento, ma deciso, inseguendo i miei obiettivi ed amando ogni attimo le persone a me care.
Mille volti, tante storie , tanti sguardi che s’incontrano e si perdono in un sorriso, tante compagni di chilometri.. gesti, parole di sostegno… che non te li aspetti da “estranei” , ma che come te, stanno compiendo un proprio viaggio interiore.
Un cammino che non credo sia capace di spiegare interamente..o forse non voglio, un cammino troppo intimo , che bisogna viverlo per capirlo.
Conchiglie che insegui come si inseguono i sogni, frecce che ti indicano la rotta… Obiettivi che ti rendono orgogliosa … 214 km che mi hanno fatto crescere, capire ed ammettere i miei sbagli, che mi danno l’opportunità di camminare serena nella mia vita.
Buon cammino

Daniel@

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